COMPAGNIA DELLA CORTE
Ricerche & Produzioni Teatrali
 
Sirenetta
Un progetto di
Spazi Vuoti

Drammaturgia
Lorenzo Piccolo 

Regia: 
Marta Arosio

Interpreti
Sara Corso
Lorenzo Piccolo
Laura Pozone
Silvia Zerbeloni

Luci-Costumi-Scenografia               Elena Sala

con il patrocinio
della fondazione Andersen 2005
di Odensee - danimarca



SPAZI VUOTI è il nome che ci siamo dati (strizzando l’occhio al maestro Peter Brook) nella convinzione che il teatro abbia bisogno di fondarsi sull’attore come primo creatore ed evocatore dello spazio scenico. Un attore-autore che in ogni momento sia responsabile e artefice di un racconto. 

Noi riteniamo che il “teatro” sia in potenza molto di più, molto più ricco, vario e stimolante di quello a cui spesso ci troviamo davanti, e che la contaminazione di linguaggi e la ricerca poetica ne siano parte imprescindibile. 
Crediamo che il teatro-ragazzi non sia in nessun modo secondo al teatro “adulto”, d’autore e di parola, e che necessiti di uguale studio e uguale complessità; il nostro gruppo nasce dall’urgenza di creare uno spettacolo per ragazzi sincero, intenso, che non “sottovaluti” in nessun modo le piccole persone che ci troveremo di fronte, cercando al tempo stesso un codice limpido col quale capirsi.

Il bisogno di narrazione è essenziale in ogni essere umano; con questo intendiamo il bisogno di “sentirsi” raccontare, in forme e in modi che noi chiamiamo mitici, che siano cioè in grado di restituire, attraverso una trasfigurazione, il senso profondo delle nostre esperienze, del nostro essere nel mondo. In questo senso la fiaba è uno strumento di elezione: ogni fiaba ha il proprio nucleo nel racconto di una crescita, dello sviluppo di una personalità, nell’assunzione di una personalità.

Ideatori originari del progetto sono Lorenzo Piccolo e Marta Arosio, intorno ai quali si è andato formando il gruppo, forse costantemente minacciato da difficoltà economiche e logistiche, ma tenuto insieme dall’idea forte e bella di cercare un teatro necessario.
La Sirenetta
UNA   STORIA   SOTTO  E   SOPRA   IL  MARE

Selezione PREMIO SCENARIOinfanzia 2006
Premio IRGOLI per il Teatro 2007
Menzione  Speciale CALATIAFESTIVAL 2007 


un progetto per uno spettacolo di teatro (e danza) per ragazzi
Quattro persone in scena, lo spazio che volta volta cambia sostanza intorno a loro, delle parole che hanno un peso, dei corpi che hanno leggerezza. E una storia. 
Una storia porta con delicatezza, in palmo di mano, ché le storie sono cose fragili. 
Una storia consegnata con forza, a piene mani, ché le storie sono cose necessarie.

il testo 
Il testo è una riscrittura della famosa fiaba di Andersen, fonte principale di ispirazione. Ha pure suggerito spunti importanti un’operina di Marguerite Yourcenar, ‘La Sirenetta, divertissement drammatico’, testo breve, incisivo, molto lirico e molto cupo. Il punto chiave di entrambi è l’elemento della trasformazione, del superamento di un limite: in una parola, della crescita. 
Si è cercata nella scrittura la difficile mediazione tra un linguaggio limpido e semplice e la necessità di mantenere comunque per ogni personaggio una parte di complessità e di mistero: non incappare nel banale e nel didascalico ma allo stesso tempo rendere chiaro e leggibile ogni passo della storia.

le tematiche
Tutti almeno una volta si sono sentiti ‘fuori posto’, ‘sbagliati’, ‘spaesati’… questa è la storia di come si debba lottare (a volte anche con se stessi) per capire quello che si vuole essere e, finalmente, diventarlo. E’ la storia di come niente è facile, o senza conseguenze, e di come non sempre accadrà quello che avevi pensato: ma un’altra cosa, nuova, inaspettata. La metafora del passaggio da un elemento all’altro – dall’acqua alla terra, dalla terra all’aria – ci accompagna attraverso un percorso di crescita segnato dalla più vera e dura delle sentenze: nel bene e nel male, non si torna mai indietro.

l’allestimento
Siamo alla ricerca di uno spettacolo intenso e molto fisico, concreto, che porti sempre sostanza al racconto, pur con la morbidezza richiesta da un pubblico di ragazzi. Per far questo il lavoro principale è stato e continua ad essere sugli attori, ai quali è affidata la responsabilità di condurre il gioco: gli elementi scenici sono ridotti all’essenziale, trasferendo nelle parole, nelle azioni, nei corpi degli attori tutti gli elementi visivi e gli ambienti della storia. E’ perciò un allestimento agile, adattabile anche a spazi non teatrali (palestre, atri, giardini). 

il gruppo 
Il nostro percorso artistico e umano ci porta a credere che sia importante lavorare in gruppo: per questo abbiamo scelto artisti che portassero agli altri, ciascuno a suo modo, una ricchezza, un’unicità. In particolare, l’elemento della danza è stato da subito individuato come la chiave per raccontare la diversità della Sirenetta, questo suo spaesamento rispetto al mondo che la circonda: la protagonista è una danzatrice e il suo percorso di lavoro prende le mosse dalla oggettiva differenza di formazione  rispetto agli attori. Il fatto poi di lavorare con quattro persone in scena, un vero e proprio gruppo, segna una differenza importante rispetto alle consuetudini del teatro-ragazzi: il testo è interamente agito, recitato, non riferito o raccontato come spesso accade. Questo fatto, crediamo, consente allo spettacolo di essere più ricco e comunicativo, più immediato e coinvolgente emotivamente.

il pubblico 
Abbiamo pensato di portare davanti agli occhi di ragazzi di 8-12 anni (secondo ciclo elementare e medie) uno spettacolo che non risparmia nulla, che non edulcora, affidandosi al racconto semplice e onesto di una storia. Intendiamoci, nel nostro spettacolo si ride, e si ride molto. Ma anche: ci si spaventa, ci si commuove, ci si affeziona a dei personaggi, si condividono le loro avventure. 
E alla fine, insieme alla storia, forse sarà arrivato qualcosa di più.