C’è sempre un’istanza irrazionale e irrinunciabile dietro ogni spettacolo teatrale, sia che parli di idee, emozioni, problemi sociali o di eventi storici. Qualcosa che non può essere espresso in altro modo che attraverso l’azione scenica; che trova nel gesto teatrale la sua sola possibilità di espressione.
Le immagini de la Composition de Rhetorique di Tristano Martinelli che occhieggiano da queste pagine riassumono questo tentativo. Il manuale del grande Arlecchino è composto da 64 pagine, di cui solo una decina recano incisioni e le altre sono bianche. Un bianco, un vuoto e un silenzio, in cui la nostra mente è libera ed onnipotente.