COMPAGNIA DELLA CORTE
Ricerche & Produzioni Teatrali
 
 
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Tarda estate del 1939. In una villa isolata, due donne si incontrano. Chi aspettano con tanta paura? Di cosa parlano le lettere che si strappano di mano l’un l’altra? Quali sconcertanti rituali erotici si praticavano nel Circolo della Collana di Perle? Perché gli amanti delle due donne sono morti? Quando si risveglierà la belva primordiale che tutti temiamo?
Per rispondere a queste domande, la vicenda ci porterà nella mente di un lezioso commediografo e nelle atmosfere sensuali del medioriente del 1920.
Un divertente noir che cita i dialoghi brillanti delle commedie dei telefoni bianchi e le atmosfere inquietanti del teatro da camera.
Helena è la storia di Elena di Troia raccontata dalle isteriche di un manicomio di fine ottocento. Il rapimento, lo stupro da bambina, l’adulterio, la guerra, l’esilio, il processo, la confortante amnesia. È questo che fa della anonima signora, Elena? Oppure ci sono tante Elene quante il mito, la storia e l’esperienza personale hanno saputo immaginare?

Io non ho la risposta. Come non l’ha il Professore, ispirato alla figura storica di Charcot, il medico della Salpétrière, maestro di Freud, che curava le isteriche di fine ottocento con l’ipnosi, invitando i colleghi alle sue “dimostrazioni” in una specie di teatro. Oppure Carl Gustav, l’assistente, ispirato a Jung, lo psicoanalista che ha scoperto come in noi convivano molte maschere: gli archetipi. Come non l’hanno le isteriche, che cercano una catarsi, violentando se stesse nella mente e nel corpo. Come, infine, non l’ha il grande Mago, ispirato alla tradizione gnostica, per la quale Elena è la sapienza di Dio sperduta tra gli uomini e che si crede una semplice puttana.

C’è un bel apologo sufi che può servire da viatico per la nostra Helena. 
Un amante appassionato si reca alla casa dell’amata. Bussa, chiede di entrare, spinto dal più grande desiderio. L’amata, dietro la porta chiede: chi sei? L’amante risponde: sono io. Ma la porta non si apre. E così, notte dopo notte, l’amante protesta la propria identità e la porta rimane chiusa. Una notte, l’amante bussa. Chi sei? Chiede l’amata. Sono te, risponde l’amante. E la porta si apre.
Allo scoppio della Guerra dei Trent’Anni, uno scalcinato mercenario si perde nelle foreste del Palatinato.
Qui incontra una piccola comunità di utopisti sfuggiti al rogo della biblioteca di Heidelberg.
Potrà la filosofia vincere l’odio e la guerra?
Il coro degli impiccati che apre e chiude la pièce, si domanda e ci domanda per quale motivo hanno speso la loro vita.
Ogni possibilità di ascoltare la risposta è impossibile per il rombo crescente dei cannoni
 
 
SINCERALIA
 
Anno Produzione: 2002
Genere: Prosa
 
Testo: Vittorio Renuzzi
regia: Bruno Cavanna
 
Interpreti:
  1. Valentina Ferri
  2. Grazia Gabba
  3. Vittorio Renuzzi
 
HELENA
 
Anno Produzione: 2002
Genere: Prosa
 
Testo: Vittorio Renuzzi
regia: Bruno Cavanna
 
  1. Lo Spettacolo è stato realizzato all’interno del Laboratorio condotto in collaborazione con il Liceo Scientifico Galilei - sez. Classica - di Voghera
 
Premiato al concorso nazionale 
“Arte a Scuola 2001” di Terni

Premio come Miglior Spettacolo 
e premio ai migliori attori protagonisti 
al concorso “Chi è di scena” di Pavia
CACCIA NOTTURNA
NEL PALATINATO
 
Anno Produzione: 2001
Genere: Prosa
 
Testo: Vittorio Renuzzi
regia: Bruno Cavanna
 
Interpreti principali:
  1. Gian Paolo Albasini
  2. Riccardo Rigamonti
  3.  
  4. Lo Spettacolo è stato realizzato all’interno del Laboratorio condotto in collaborazione con il Liceo Scientifico Galilei - sez. Classica - di Voghera